Stasera ho fatto il solito “giro” tra i blog degli amici e ho trovato questa iniziativa sul blog di Artù. Sono subito andata da “La melagranata” e ho letto con commozione le parole di Patrizia. Sono convinta che gli aiuti che arrivano direttamente a chi ne ha bisogno siano i migliori e i più efficaci. Anche noi siamo passati attraverso il dramma di un’alluvione e sappiamo bene cosa vuol dire perdere tutto. In questo momento il mio pensiero va alle persone colpite da questa tragedia.
Noi blogger siamo tanti e se tutti diamo qualcosa (siate generosi!!!!) presto i nostri amici grandi e piccini di Borghetto Vara avranno di nuovo una casa-famiglia dove sentirsi al sicuro!!!
Noi abbiamo donato e vorremmo che anche voi lo faceste!!!
Per rendervi più facile il compito, vi riscrivo le Iban:
IT30X0617549720000000546980
Banca Carige agenzia 394
Causale: alluvione Borghetto coop. Sociale Gulliver
Ed ecco la ricetta presa direttamente dal sito di Vittorio di Vivalafocaccia
INGREDIENTI (per circa 500 gr di pasta per una teglia 25 x 40 cm)
· Acqua 200 gr.
· Farina tipo 0 320 gr.
· Lievito di birra fresco 17 gr.
· Sale 7 gr.
· Malto 3 gr
· Olio Extra Vergine di Oliva 20 gr
Sciogliere nell’acqua il malto ed unire sale ed oli; aggiungere metà farina fino ad ottenere un impasto abbastanza liquido. Aggiungere il lievito sbriciolato (io l’ho sciolto in poca acqua che ho tenuto da parte da quella totale). Aggiungere a poco a poco la rimanente farina fino ad ottenere un impasto abbastanza compatto ma morbido.
Togliere dall’impastatrice e fare riposare per circa 15 minuti ben coperto in modo che non prenda troppa aria e si formi la crosta.
Fare le pieghe a tre o a quattro per dare forza all’impasto e dare alla pasta una forma che sia simile a quella della teglia dove cuoceremo la focaccia. Mettere al centro della teglia un po’ di olio e mettere la pasta dove abbiamo versato l’olio. Spennellare la parte superiore della pasta con altro olio. Metter a lievitare al riparo da correnti di aria (per esempio nel forno spento con la luce accesa) finchè non avrà raddoppiato di volume, più o meno un’ora. Dopo questa lievitazione bisogna far occupare alla pasta tutta la teglia, senza mai tirarla, ma solo schiacciandola. Cospargere la superficie con abbondante sale e far lievitare ancora per circa 30 minuti.
Versate un poco di acqua tiepida sulla pasta, che aiuterà a mantenere la focaccia umida, e poi ancora olio evo.
Ora viene la parte divertente: con i polpastrelli imprimete la pasta per formare i classici buchi della focaccia genovese: devono essere regolari e abbastanza vicini.
Lasciar lievitare per circa un’ora, un’ora e mezza e poi infornare a 220/240° per 15/20 minuti. Una volta cotta, mettere a raffreddare su una griglia in modo che anche la parte inferiore si asciughi…….. a casa mia la focaccia non si è raffreddata completamente…… scomparsa prima!!!!!
La cognata Anna
Hai ragione, comprendo la sofferenza di chi ha perso tutto e cercherò di fare del mio meglio per contribuire.
RispondiEliminaA presto.
Grazie, cognate! Per il vostro bellissimo post, per la vostra buonissima, davvero buonissima, focaccia, e per aver partecipato all'iniziativa con il vostro entusiasmo
RispondiEliminaUn abbraccio
Patrizia