mercoledì 28 dicembre 2011

Natale partenopeo...con...il babà rustico...uè!!

Eh si...quest'anno ho voluto portare un po' di solarità a tavola :-)
ho provato a fare il babà rustico seguendo pedestremente la ricetta di mia zia (pugliese ma napoletana di adozione).
Sono molto soddisfatta...è stato un successo!

Ecco gli ingredienti:
500 g di farina
1 panetto di lievito di birra
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaio di pepe
250 ml di latte tiepido
4 uova
125 g di margarina (opp olio di semi)
1 cucchiaio raso di zucchero

per il ripieno:
salame, prosciutto cotto, provola affumicata...ma va bene anche mortadella, prosciutto crudo, mozzarella. Quello che avete e volete..mettete!

Procedimento:
Sciogliere il lievito nel latte. Io ho impastato nella macchina del pane. E' molto più comodo che non impastare a mano. Ovviamente se avete un'impastatrice ad hoc (tipo planetaria e simili)...beh...meglio ancora!
Nell'impastatrice inserite il latte e quindi il lievito sciolto, la farina; poi, a filo, le uova, il sale, il pepe, lo zucchero e continuate ad lavorare finchè non otterrete un impasto dalla consistenza "rugosa".
Mettete l'impasto nella/e teglia/e imburrate (o oliate) e infarinate. Coprite con carta stagnola e riponete in forno spento a lievitare per circa 2 ore.
prima della lievitazione

L'impasto deve raddoppiare....così!!

dopo la lievitazione

Una volta lievitato, accendete il forno e fate cuocere a 180° per 30 minuti con la carta stagnola e gli ultimi 15 minuti senza stagnola.

cotto e pronto per essere mangiato!!

Ha un profumo...e un sapore inebriante! Buon babà a tutti!
Un grazie speciale alla mia zietta (la mia preferita, come lei sa) che mi ha fatto assaggiare questo piatto e mi ha donato la ricetta...

La Cognata Lara

con questa ricetta partecipiamo al contest "Ricette delle feste tra tradizione e innovazione"

sabato 17 dicembre 2011

Buon Natale anche a Rocchetta Vara

Ciao a tutti, oggi post di solidarietà!!!
Sono pronti il calendario e la raccolta di ricette per la comunità di Rocchetta Vara. Trovate qui sul bel blog di Rosy tutte le istruzioni dettagliate. Cosa rimane da fare? Donare donare donare!!!! Anche poco ma, si sa, tante gocce fanno il mare!!!! Noi abbiamo donato e speriamo che anche voi lo farete.
Tanti tanti auguri agli abitanti di Rocchetta e di tutte le zone colpite dall'alluvione.



Le Cognate

martedì 13 dicembre 2011

......... eccolo........ il panettone


La scorsa primavera ho avuto la fortuna di poter frequentare il corso sui lievitati pasquali tenuto dal Maestro Adriano di profumo di lievito e dall’altrettanto brava Maestra Paoletta di anice e cannella. È stata una bellissima esperienza e ho imparato tantissime cose sull’arte bianca. Mi è dispiaciuto molto non poter partecipare al corso sui lievitati natalizi, volevo imparare a fare il panettone!!!! Ma non mi sono data per vinta. Ho cercato una ricetta per questo dolce natalizio che avesse il lievito madre e poi ho scelto questa qui pubblicata (che caso……) da Paoletta per la perfetta spiegazione e anche per le dosi adatte al mio Kenwood.

Non riporterò la ricetta perché l’ho seguita passo passo a partire dai rinfreschi della pasta madre. Con l’impasto sono riuscita a fare 3 panettoni da mezzo chilo. Il procedimento è lungo perché occorrono 2 giorni, ma ne vale la pena.
Lara ha fatto i panettoni con me, si è persa la cottura perché questa è avvenuta circa alle 23 dopo 7 ore di lievitazione. Eccoli i panettoni appena prima di infornare

e appena sfornati. Il profumo è quello del panettone!!!! è ancora più buono gustato 2 giorni dopo la cottura

Un caro saluto a Paola ed Adriano con la speranza di rivederli presto per imparare nuove preparazioni!!!




La Cognata Anna 

P.s: le foto non sono belle, ma ero così presa dalla preparazione del panettone che non ho curato le foto. Appena li rifaccio prometto che metto dello foto più carine, se sono capace di farle!!!!

Aggiornamento del 25/10/2012

con questa ricetta partecipiamo al contest di Lucia "Doni natalizi home made"


martedì 29 novembre 2011

Charlotte di mele cotogne

Questa ricetta è dedicata alla mia mamma che mi ha insegnato tanto in cucina. Ancora oggi vado a casa sua e vedo preparazioni sia dolci che salate sempre nuove. Ci sono piatti che fa lei che ti fanno subito sentire a casa e che riscaldano il cuore oltre che lo stomaco. Devo dire ancora grazie a mia mamma: è lei che con pazienza ha trovato la ricetta su uno dei suoi libri di cucina (la Cucina Italiana - Ricette d’oro). Volevo fare un dolce con le mele cotogne, prodotte in abbondanza dall’albero che ha piantato e che cura mio papà, e così lei ha letto, sfogliato e alla fine trovato questa ricetta.
Mamma, questo post è tutto per te!!!!!
E ora la ricetta che ho realizzato “quasi” fedelmente.

INGREDIENTI
·         1 circa kg di mele cotogne
·         150 gr prugne secche senza nocciolo Life 
·         100 gr di zucchero
·         1 confezione di savoiardi
·         1 bicchiere di vino bianco
·         Marsala
·         Cannella un pizzico
·         Burro per lo stampo


Lavare molto bene le mele; cuocerle a vapore con la buccia per circa 15/20 min. Intanto mettere le prugne a bagno nel marsala. Una volta che le mele sono cotte, lasciarle raffreddare e poi sbucciarle  e tagliarle a pezzetti. Farle cuocere in un tegame con lo zucchero, il vino bianco e la cannella (se si asciugasse troppo, aggiungere un poco d’acqua) e far cuocere per 10 min o finché  le mele non si disfano e lo zucchero è completamente sciolto. Imburrare molto bene uno stampo alto. Coprire la base e i bordi con i savoiardi, la ricetta originale prevedeva quelli morbidi ma siccome non li avevo ho usato quelli confezionati appena appena bagnati con un poco di marsala. Unire  le mele con le prugne tagliate a pezzi e mettere uno strato nello stampo, ricoprire con uno strato di savoiardi, poi un altro strato di mele e finire con i savoiardi. Cuocere in forno a 200° per 40 min (dopo i primi 10 min ho coperto con un foglio di alluminio). Servire tiepido o temperatura ambiente spolverizzando con zucchero a velo.
Secondo me al posto dei savoiardi si può usare il pan di spagna.
Il metodo di cottura delle mele me l’ha suggerito mia mamma: cosi le mele non diventano scure!!!!

venerdì 25 novembre 2011

150...ruote tricolore


Vi ricordate il contest sulla pasta di Benedetto Cavalieri? Bene! Il terzo tipo di pasta a nostra disposizione sono le ruote medie. E' un formato molto ma molto buono ed anche molto bello e amatissimo dai bambini. Ed è proprio ai bambini che dedichiamo questa ricetta. Anzi, sono stati proprio loro ad aiutarci a crearla. E' andata così:  abbiamo deciso di "intervistare" i miei nipoti (tra cui Pietro, il figlio della mia cognata in cucina): abbiamo chiesto loro che tipo di sugo volessero con le ruote e tutti ci hanno risposto: "un sugo con panna, pomodoro e pesto!!"
E così è andata. Un'unica cosa: anzichè unire i 3 sughi li abbiamo mantenuti separati, esaltandone i colori!! Ecco come nasce la ricetta "150.. ruote tricolore"!!




INGREDIENTI PER TUTTI E 3 I SUGHI
50 gr di pecorino sardo grattugiato
50 gr di parmigiano reggiano grattugiato
3 mazzi di basilico
2 spicchi d’aglio
50 gr di pinoli
olio evo
io ne ho fatto un bel po' e congelato nei bicchierini da caffè
---
robiola (o panna da cucina)
sale
pepe
---
1 cipolla
un po' di sedano
1 carota
passata di pomodoro
olio evo
sale
pepe

PROCEDIMENTO:
per il verde (pesto)
Lavate e mondate il basilico. Prendete poi i formaggi, il basilico e tutti gli altri ingredienti. Mettete tutto in un robot da cucina e...fatto!!

per il BIANCO (panna o robiola)
Stemperare la panna da cucina o, come in questo caso, la robiola, con un un po' di acqua di cottura; infine aggiustare di sale e pepe.

per il ROSSO (sugo di pomodoro)
E' un sugo molto semplice ma profumatissimo. Fate soffriggere un trito di carota, sedano e cipolla in olio evo. Aggiungere la passata di pomodoro (io uso quella fatta in casa dai miei genitori o dai miei suoceri), aggiustare di sale e far cuocere per circa 1 ora.

Un grazie speciale a Pietro, Edoardo, Umberto, Daniele e Matilde per la vostra fantasia e un doppio grazie a Pietro per aver realizzato con le sue manine le bandierine che vedete nella foto.

Questa ricetta è dedicata a Voi! 

Con questa ricetta partecipiamo al contest ci potete votare qui su Facebook

Cognata Lara

giovedì 24 novembre 2011

CIAMBELLA ALLE PERE E FORMAGGIO

"sFRUTTA l'inverno"!!! Davvero un gran bel contest!! Anche se sulle ricette salate io e la mia cara cognatina Anna abbiamo avuto qualche difficoltà...ma solo all'inizio...perchè ormai ci siamo lanciate!! E così, dopo i cestini di mele, eccone un'altra: Ciambella alle pere e formaggio, tratta dal ricettario della Paneangeli - Fragranti delizie dal forno.
Sembra una ciambella dolce, una di quelle classiche da pucciare nel cappuccio al mattino...e invece...no...è una gustosissima e saporitissima ciambella al formaggio e le pere la rendono gustosa ma non troppo "formaggiosa". Ideale come antipasto!



Ecco gli ingredienti:
4 uova
50 g di formaggio grana grattuggiato
75 g di pecorino grattuggiato
200 ml di panna da cucina
2 cucchiaini di erba cipollina secca
1/2 cucchiaino di sale
175 g di farina 00
75 g di frumina
1 bustina di lievito pizzaiolo della paneangeli
2 pere a pezzetti (150 g circa)

Ecco il procedimento:
Sbattere a schiuma i tuorli (separando le chiare) con 4 cucchiai di acqua bollente ed aggiungere gradatamente grana, pecorino, panna ed erba cipollina, sbattendo fino a ottenere una massa cremosa.
Montare le chiare a neve durissima con il sale, metterle sopra i tuorli, setacciarvi sopra la farina mescolata alla frumina e per ultimo il lievito pizzaiolo. Con la frusta a mano incorporare delicatamente il tutto senza sbattere, ruotando la terrina e muovendo la frusta dal basso verso l'alto, in modo che la neve non si smonti; incorporare infine le pere. Mettere l'impasto in uno stampo a ciambella imburrato e infarinato e cuocere per circa 35-40 minuti nel forno preriscalsato a 180°.

et voilà...rapida, semplice e buona!

Buon appetito!

Con questa ricetta partecipiamo al contest:


La Cognata Lara

My 7 links.....

Sono giorni che siamo sempre di corsa, per fare tutto bene e con una certa tranquillità ci vorrebbe una giornata di 48 ore!!! Riceviamo da Artù e da Lucia l’invito a partecipare a questo gioco carino di ripensare a sette post del nostro blog. L’idea ci piace e nonostante il blogghino sia giovane, vi assicuro che la scelta non è stata facile. Cercare di decidere insieme è stata un’impresa: Lara ed io non riusciamo neanche a parlarci al telefono ma per fortuna ci siamo consultate via mail. Ho visto questo post su altri blog e devo dire che mi è piaciuto molto perché ho trovato e letto post che non avevo ancora visto.

Bando alle ciance, dunque, eccoli!


1 IL POST IL CUI SUCCESSO CI HA SORPRESE




A noi è sembrata un uso creativo della pasta brioche e ci ha fatto piacere che sia piaciuta

2 IL POST PIU’ BELLO




Perché? Perché è il primo vero post e poi a chi non piace la pizza??

3 IL POST PIU’ POPOLARE




Un successo “aiutato” da Facebook

4 IL POST CHE NON HA AVUTO IL SUCCESSO CHE MERITAVA




Una ricetta semplice ma di effetto!!! Questa è l’occasione per rivalutarla

5 IL POST PIU’ CONTROVERSO




magari non proprio controverso; potrebbe essere controverso per via dell’unione di sapori dolci come la mela con altri più decisi (la senape)


6 IL POST PIU’ UTILE




per la catena di solidarietà che unisce tanti blog e tantissime persone!!!

7 IL POST DI CUI ANDIAMO FIERE




Le foto sono molto belle ma sono soprattutto buonissimissimi!!!

Passiamo questo simpatico post a 7 bellissimi blog:

Un grazie a tutti coloro che ci seguono con tanto affetto!!!!!

Le Cognate 

martedì 15 novembre 2011

Cestini di mele

Aspettavo con ansia il primo contest di Artù perché ha un blog così bello e  pieno di idee e ricette innovative e fantasiose!!! Il contest mi è subito piaciuto già dal titolo “sFRUTTA LA FRUTTA” perché è un argomento bello e in tema con il consumo di frutta e verdura, soprattutto di stagione. Non vi nascondo che il pensare a una ricetta salata con la frutta mi ha messo un po’ in crisi ma, dopo ricerche accurate e scambio di idee con la cognata Lara, qualcosa è uscito fuori. La ricetta è tratta dal libro “Pentola verde” ediz. Del Baldo, regalo di mio marito, che ho realizzato con qualche piccolo cambiamento.

Immagine tratta da amazon.it


Un saluto speciale anche a Stefania di “Nuvole di Farina” che condivide con Artù la “maternità” di questo contest. 

E ora la ricetta, salata, in cui sono riuscita ad utilizzare frutta e verdura di stagione: il finocchio profumato e croccante proviene direttamente dall’orto di Luciano. Grazie anche a lui per tutta la fatica e l’amore che mette nella coltivazione di tutte queste verdure buonissime.

INGREDIENTI
·         4 mele mature ma sode (io ho usato mele rosse Gala)
·         1 finocchio
·         200 gr di robiola
·         Un poco di senape (per me piccante)
·         1 limone
·         Noce moscata

Pulire e lavare il finocchio. Lavare le mele asciugarle e tagliarle a metà. Scavare la polpa da ciascuna metà lasciandone un poco attaccata alla buccia così da ricavarne un cestino. Mettere il cestino in acqua fredda e limone affinché non si annerisca. Io ho tagliato la polpa della mela e il finocchio a striscioline e poi a pezzettini mentre la ricetta originale prevedeva di passarle al mixer ma a me questo passaggio non convinceva……. Con la robiola e la senape e qualche goccia di limone ho preparato una cremina con cui ho condito la mela e il finocchio. Mettere il composto nelle ciotoline di mele e spolverizzare con una grattatina di noce moscata.



Trovo che sia una ricetta adatta come antipasto ma anche come sostituto del solito sorbetto a metà di un pranzo importante. La freschezza della mela e del finocchio rimangono tali anche se c’è la robiola che dà cremosità a questa insalatina.



Con questa ricetta partecipiamo al contest



La Cognata Anna 

domenica 13 novembre 2011

Nido di spaghettoni alla ligure

Prosegue l'abbinamento di gusto e fantasia con il contest "Pasta, solo pasta” di Atmosfera Italiana". Devo dire che cucinare la pasta di Benedetto Cavalieri è un vero piacere e dà molta soddisfazione. E' profumata, tiene bene la cottura e la sua lavorazione "intrappola" bene il sugo...è una meraviglia!!

Nei giorni scorsi la Liguria è stata protagonista in tivù e in radio per fatti disastrosi. Ho pensato, con questa ricetta a lei dedicata, di renderla nuovamente protagonista...con i suoi colori, i suoi profumi, i suoi prodotti...

Ingredienti (per 4 persone):
15 alici fresche (pulite e diliscate)
10 pomodori secchi liguri
una ventina di olive taggiasche
una manciata di pinoli 
un ciuffetto di prezzemolo fresco
pane grattuggiato
2 spicchi d'aglio
olio evo
sale
pepe

Ecco il piatto degli ingredienti:


Preparazione:
Innanzitutto puliamo e dilischiamo le alici. In una padella capiente e profonda (se avete il wok è perfetto) mettiamo un po' di olio evo, i due spicchi d'aglio interi e le alici. Le alici vanno tutte ridotte a pezzettini tranne 2 che lasciamo intere perchè ci serviranno per la guarnizione.
Facciamo insaporire bene le nostre alici, dopodichè aggiungiamo i pomodori secchi, anche questi a pezzettini, le olive taggiasche e i pinoli (precedentemente tostati in una padella). Facciamo cuocere il tutto e aggiustiamo di pepe. Intanto prepariamo la pasta in abbondante acqua salata e, ovviamente, in una pentola alta. Scoliamo al dente e facciamo finire la cottura nel sughetto che abbiamo preparato e, se è il caso, aggiungiamo un po' di acqua di cottura. 
Con un forchettone e l'aiuto del mestolo creiamo il nostro nido di spaghettoni; guarniamo con il sughetto, le alici intere tenute da parte, un ciuffetto di prezzemolo fresco e una spolverata di pane grattuggiato.


E questo è il risultato: colorato, saporito e profumato....come la Liguria!




Se vi piace la ricetta, potete votarla su Facebook. Grazie a tutti quelli che ci voteranno! 


Con questa ricetta partecipiamo al contest:




Cognata Lara

mercoledì 9 novembre 2011

Penne con cavolfiore e capperi

Come già sapete partecipiamo al contest “Pasta, solo pasta” di Atmosfera Italiana. Finalmente è giunto il momento di farvi vedere le ricette che abbiamo cucinato con questa pasta eccezionale. Dico così perché appena aperto il pacchetto si sente un profumo di grano meraviglioso! Secondo me la pasta di Benedetto Cavalieri nobilita il sugo e non viceversa!!!
Ho deciso di utilizzare ingredienti semplici e di stagione per provare questa pasta che vorrei poter portare in tavola tutti i giorni.
Se vi piace la ricetta, vi chiedo di votarla qui su Facebook. Un grazie anticipato a chi ci voterà! 

Le ottime penne prima di essere cucinate

INGREDIENTI (per 4 persone
·         320gr di penne Benedetto Cavalieri
·         500 gr di cavolfiore
·         2/3 spicchi di aglio
·         1 manciata di capperi sotto sale
·         2/3 cucchiai di passata di pomodoro
·         Olio evo qb
·         Peperoncino piccante a piacere


Pulire il cavolfiore dividendolo a cimette. Lavarlo e farlo cuocere a vapore tenendolo piuttosto al dente. Io ho usato la vaporiera nel microonde perchè così si mantiene meglio il sapore della verdura. Tenere da parte un poco di acqua della cottura del cavolfiore. In una padella larga (dovrà contenere anche la pasta) mettere due cucchiai di olio evo, gli spicchi d’aglio tagliati a fettine, i capperi dissalati e il peperoncino. Far soffriggere brevemente e aggiungere i cavolfiori e la passata di pomodoro. Far stufare per circa una decina di minuti e se si asciugasse troppo aggiungere l’acqua di cottura del cavolfiore.
Intanto cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolarla al dente e ripassarla brevemente in padella per insaporirla con il sugo.  Completare il piatto con un filo di olio evo e…… buon appetito!!!! Le penne di BenedettoCavalieri sono proprio speciali, provatele!!  

Vorrei farvi sentire il profumo!!!!
 con questa ricetta partecipiamo al contest:



La Cognata Anna 

La focaccia genovese

Stasera ho fatto il solito “giro” tra i blog degli amici e ho trovato questa iniziativa sul blog di Artù. Sono subito andata da “La melagranata” e ho letto con commozione le parole di Patrizia. Sono convinta che gli aiuti che arrivano direttamente a chi ne ha bisogno siano i migliori e i più efficaci. Anche noi siamo passati attraverso il dramma di un’alluvione e sappiamo bene cosa vuol dire perdere tutto. In questo momento il mio pensiero va alle persone colpite da questa tragedia.
Noi blogger siamo tanti e se tutti diamo qualcosa (siate generosi!!!!) presto i nostri amici grandi e piccini di Borghetto Vara avranno di nuovo  una casa-famiglia dove sentirsi al sicuro!!!
Noi abbiamo donato e vorremmo che anche voi lo faceste!!!

Per rendervi più facile il compito, vi riscrivo le Iban:
IT30X0617549720000000546980  
Banca Carige agenzia 394
Causale: alluvione Borghetto coop. Sociale Gulliver



Ed ecco la ricetta presa direttamente dal sito di Vittorio di Vivalafocaccia 


INGREDIENTI (per circa 500 gr di pasta per una teglia 25 x 40 cm)
·         Acqua 200 gr.
·         Farina tipo 0 320 gr.
·         Lievito di birra fresco 17 gr.
·         Sale 7 gr.
·         Malto 3 gr
·         Olio Extra Vergine di Oliva 20 gr

Sciogliere nell’acqua il malto ed unire sale ed oli; aggiungere metà farina fino ad ottenere un impasto abbastanza liquido. Aggiungere il lievito sbriciolato (io l’ho sciolto in poca acqua che ho tenuto da parte da quella totale). Aggiungere a poco a poco la rimanente farina fino ad ottenere un impasto abbastanza compatto ma morbido. 
Togliere dall’impastatrice e fare riposare per circa 15 minuti ben coperto in modo che non prenda troppa aria e si formi la crosta. 
Fare le pieghe a tre o a quattro per dare forza all’impasto e dare alla pasta una forma che sia simile a quella della teglia dove cuoceremo la focaccia. Mettere al centro della teglia un po’ di olio e mettere la pasta dove abbiamo versato l’olio. Spennellare la parte superiore della pasta con altro olio. Metter a lievitare al riparo da correnti di aria (per esempio nel forno spento con la luce accesa) finchè non avrà raddoppiato di volume, più o meno un’ora. Dopo questa lievitazione bisogna far occupare alla pasta tutta la teglia, senza mai tirarla, ma solo schiacciandola. Cospargere la superficie con abbondante sale e far lievitare ancora per circa  30 minuti. 
Versate un poco di acqua tiepida sulla pasta, che aiuterà a mantenere la focaccia umida, e poi ancora olio evo. 
Ora viene la parte divertente: con i polpastrelli imprimete la pasta per formare i classici buchi della focaccia genovese: devono essere regolari e abbastanza vicini. 



Lasciar lievitare per circa un’ora, un’ora e mezza e poi infornare a 220/240° per 15/20 minuti. Una volta cotta, mettere a raffreddare su una griglia in modo che anche la parte inferiore si asciughi…….. a casa mia la focaccia non si è raffreddata completamente…… scomparsa prima!!!!!









La cognata Anna

martedì 8 novembre 2011

Spaghetti cipolle e robiola

Sono giorni strani. Giorni in cui tutto accade quando meno te lo aspetti. Giorni in cui ti rendi conto che l'uomo è impotente di fronte a quel grande gigante che si chiama "Natura", tanto bella, ma anche tanto forte.
Sono giorni di dolore, giorni in cui apprezzi ogni piccola cosa che hai, giorni in cui ti senti fortunata anche solo per il fatto che puoi tornare nella tua casa, dalla tua famiglia.

Ieri mi sentivo di "festeggiare" queste piccole grandi fortune e così ho preparato una cenetta per il mio maritino, con tanto di lume di candela.
Nulla di programmato ma.... devo dire che entrambi siamo rimasti molto contenti del risultato.

Spaghetti con crema di cipolle e robiola.
Tritate 1 o 2 cipolle, a seconda della dimensione. Mettete il trito in una padella con un po' di burro e un po' di acqua e fate stufare per circa 20 minuti. Dopodichè aggiungete un po' di robiola e, se è il caso, un po' di acqua di cottura della pasta. Amalgamate bene fino a che diventi una cremina. Nel frattempo, fate cuocere gli spaghetti. Una volta cotti, uniteli alla salsa ottenuta, mantecate con un po' di burro e un po' di parmigiano grattuggiato, sale e pepe. Rimarrete colpiti dall'incredibile profumo e...naturalmente...dal sapore!

Buon appetito,
Cognata Lara

domenica 6 novembre 2011

Risotto zucca e gorgonzola

L'altro giorno i miei suoceri mi hanno gentilmente regalato un po' di zucca del loro orto. Decido di fare un bel risotto ma, ahimè, mio marito non ama la zucca! Allora, mi dico, ci aggiungo il gorgonzola che invece lui adora!!
E...così ho fatto...

Preparazione:
Sbucciare e far bollire la zucca in acqua salata; una volta cotta, ridurla a tocchetti e frullare il tutto. In una casseruola mettere un po' di olio extra vergine di oliva e trito di cipolla. Aggiungere il riso, far tostare e sfumare con un po' di vino bianco. Aggiungere poco a poco del brodo vegetale (l'avevo già fatto in casa qualche giorno prima) e, a metà cottura, aggiungere la zucca, precedentemente frullata.  Finita la cottura aggiungere il gorgonzola, mantecare con un po' di burro, aggiustare di sale e pepe e...una bella spolverata di parmigiano.
Il gorgonzola, con il suo sapore così deciso, è riuscito a contrastare il dolce della zucca e questo è il risultato!!


Un grazie speciale a mio marito che ogni giorno con entusiasmo (e coraggio) fa da cavia a tutti i miei esperimenti culinari.
La Cognata Lara

Con questa ricetta partecipiamo al Contest "Fuori di...zucca!!"





sabato 29 ottobre 2011

La pasta frolla senza burro

La crostata è la mia “bestia nera” per due motivi: la pastafrolla e la decorazione!! Per quanto riguarda la pastafrolla, ho risolto il problema usando la ricetta di Luca Montersino. La frolla  è ottima ma ricchissima di burro e siccome a casa la crostata è molto gradita, mi sono messa alla ricerca di una ricetta un po’ più light. Ho trovato questa sul forum di Cookaround (quando mi viene in mente qualcosa cerco subito lì perché ci sono delle cose formidabili), l’ho provata un po’ di volte aggiustando gli ingredienti ed ora è la mia ricetta di frolla ufficiale.

INGREDIENTI

·         350 gr di farina 00 (ho usato 300 di 00 e 50 di farina di riso)
·         150 gr di zucchero
·         1/2 bustina di lievito per dolci
·         1 pizzico di sale
·         Vaniglia o buccia di limone
·         100 ml di olio (per me di semi perché il mio evo si sente nell’impasto)
·         1 uovo
·         Acqua qb

Unire le farine setacciate allo zucchero e al lievito nella ciotola dell’impastatrice e aromatizzare con i semi di vaniglia. In un recipiente graduato misurare 100 ml di olio, aggiungere l’uovo e tanta acqua quanto basta per arrivare a circa 230 ml totali, un po’ meno di un quarto di litro. Sbattere leggermente con la forchetta gli ingredienti liquidi e unirli alle polveri e lavorare fino ad ottenere la frolla. Con l’impastatrice bastano giusto 2 minuti. Mettere in frigo avvolta in pellicola o carta forno per mezz’ora e poi utilizzare come preferite.
Cottura forno a 180° statico per circa 25 min.
Una precisazione sulla dose dell’acqua: la quantità che ho indicato potrebbe variare a seconda del grado di assorbimento della farina, quindi usatene un poco di meno e se l’impasto risultasse troppo asciutto potrete sempre aggiungerla.

Il secondo motivo per cui la frolla è la mia bestia nera??? La composizione finale della crostata. Non viene mai bella come vorrei ma ci sto lavorando sopra ;-)

la crostata "raggio di sole"
crostata classica


La Cognata Anna 
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